Henry conquista il terzo podio e vince il premio BEST DOG CARE, destinato al musher che presta le maggiori attenzioni ai propri cani.
5 03 2008Ammarnes, Svezia, il triestino Henry Coronica assieme ai suoi undici cani Alaskan Husky conquistano il terzo podio consecutivo della stagione portando a termine in 11 ore 29 minuti i 180 kilometri della Vindelfjallslopet Long Distance Race. L’ultima prova prima della temibile Amundsen Race è stata superata con successo, un risultato che fa ben sperare l’Henry Coronica Sleddog Team per la gara in cui i migliori team internazionali correranno attraversando 400 km. di distesa bianca e boschi che si estendono tra Svezia e Norvegia. Dopo aver vinto alla Gafsele Open, gara di media distanza in cui i migliori mushers svedesi si sono contesi un posto nella nazionale, Henry arriva terzo al traguardo preceduto di pochi minuti da Nicole Burger (Svezia) e Bodil Bakken (Norvegia), rispettivamente prima e seconda classificata.
La soddisfazione più grande giunge inaspettatamente poco dopo l’arrivo con il “BEST DOG CARE”, premio che a fine gara viene assegnato a Coronica dalla commissione medica veterinaria della Vindelfjallslopet per le grandi attenzioni e cure dimostrate nei confronti dei suoi cani durante la dura competizione.
La gara infatti, resa difficile dalle condizioni meteo inclementi, è stata caratterizzata dalla temperatura media di 25 gradi sotto lo zero con vento e neve incessanti dalla seconda tappa, mettendo così a dura prova la concentrazione e la resistenza del team triestino. Le difficoltà non fanno demordere Henry ed i suoi cani dal tenere un ritmo elevato e costante lungo i saliscendi che si estendono tra gli altipiani del Vindelfiel, la riserva naturale più grande d’Europa che, dal 1974, con i suoi 560.000 ettari accoglie al suo interno orsi bruni, volpi artiche, linci ed il rarissimo gulo gulo.

-“E’ stata una grande soddisfazione,”- mi racconta Henry, - “questa gara era un test importantissimo per la nostra preparazione e l’abbiamo superato a pieni voti. Siamo stati testa a testa con le prime due classificate per tutta la gara fino al raggiungimento del lago ghiacciato, lì abbiamo incontrato un ostacolo del tutto nuovo alla nostra esperienza, la neve caduta in quantità sulla superficie ghiacciata infatti, ha compresso l’acqua sottostante facendo strabordare il lago, si è venuta a creare così una poltiglia costituita da neve, ghiaccio e acqua che ha intimorito e rallentato i cani, impreparati a queste condizioni di manto nevoso.”-
La prossima avventura vedrà l’Henry Coronica Sleddog Team competere assieme ad 80 team internazionali nella Amundsen Race che si terrà il 28 marzo. Sarà una competizione durissima e ricca di imprevisti, un’avventura che il team triestino affronterà con la consapevolezza di poter contare sulla grande unione di Henry con i suoi cani, affiancati dall’esperienza del Lappland Research Laboratory nella cura e nell’alimentazione degli amici a quattro zampe di Coronica e dall’equipaggiamento tecnico di Cape Horn.






