Xpression è sul Piccolo!

6 12 2007

Ecco l’articolo integrale e senza i limiti imposti dalla carta…hihihihihi
…a parte gli scherzi…. GRAZIE MICOL!!

Quando nasce l’associazione?
Xpression è nata nel momento in cui dei ragazzi hanno creduto di poter fare qualcosa in questa città semplicemente rimboccandosi le maniche e impegnandosi per ottenerla, in maniera umile e rispettosa ma determinata e concreta, nasce così il primo StreetJam al molo IV nell’estate 2004 con 2500 visitatori in una sola giornata dedicata alla street culture. Da allora il bisogno di trovare spazi e strutture adeguate, utili a dar sfogo alle nuove subculture urbane, ha accomunato una decina di ragazzi ricchi di aspettative, che spontaneamente hanno scelto di porsi alla città, alle sue istituzioni ed ai suoi cittadini come interlocutori rappresentativi delle nuove esigenze giovanili.
Nasce ufficialmente il 1 Marzo 2006 dopo un percorso nato dal basso e piccoli eventi organizzati in collaborazione con il negozio Extreme, la Cooperativa La Quercia e dall’ ASL i quali hanno saputo intravedere le potenzialità del gruppo stimolandone l’organizzazione in associazione. Nel momento in cui questo fatto verrà riconosciuto da tutte le istituzioni e l’associazione verrà interpellata per le scelte rivolte al mondo giovanile, allora esisterà per la città, riuscendo così ad esaudire le richieste di espressività di una parte di quell’esiguo 20% di giovani di Trieste. Sindaco aspettiamo di farci conoscere anche da lei!
Da chi è formata?
L’associazione, nata dal basso, è stata fondata da 14 ragazzi tra i 18 e i 30 anni, un team con competenze specifiche che spaziano dalla comunicazione all’organizzazione eventi, dalla musica agli sport emergenti, dall’informatica ai new media; garantendo alle istituzioni e alla città un appoggio nell’organizzazione di eventi vicini alle nuove realtà ed esigenze giovanili ed ai giovani stessi l’opportunità di dare sfogo alla propria espressività e creare occasioni che si possano tramutare in lavoro.
Con quali scopi-intenti è stata fondata?
Xpression si pone come obiettivo lo sviluppo di un percorso creativo per i giovani che partendo dall’idea o dall’esigenza passino alla realizzazione traducendola in progetti interpretabili dalle istituzioni.
Organizzando eventi sportivi e culturali, ci dedicheremo perciò a trovare o creare gli spazi dove far allenare ed esibire i Breakers ed i gruppi musicali , dove costruire o riqualificare strutture adatte agli sport emergenti come lo Skateboard, la Bmx e i pattini in linea; a formare gli ex giovani sulle attività dei i giovani. Cerchiamo di creare dei contesti dove far incontrare gruppi di ragazzi ed altre associazioni favorendone il confronto, lo spirito creativo e cercando con le istituzioni la partecipazione alle scelte per la città , collaborazione vitale e necessaria per una Trieste che si evolva e si adegui alla corrente che altre città hanno intrapreso da tempo.
Esiste una sede per Xpression?
Temporaneamente (quasi 2 anni aimè) ci ritroviamo dove possiamo, questo finché non troveremo uno spazio adeguato e non dispendioso per svolgere le nostre attività e candidarlo a luogo d’incontro catalizzatore di spirito creativo, il nostro sogno è uno spazio al coperto dove far allenare skaters e breakers, magari con dei pannelli per i graffiti e per le esibizioni musicali, un “playground della cultura da strada”.
Che tipo di eventi e progetti avete realizzato o intendete realizzare e su cosa si basa la vostra attività?
Tra i primissimi progetti che intendiamo realizzare, riteniamo essenziale concludere il percorso di riqualificazione dello Skatepark di San Giacomo intrapreso tre anni fa assieme al negozio Extreme, alla Quercia e all’Asl. Sono ormai una decina gli eventi organizzati assieme a questi soggetti con lo scopo di rivalutare l’area, speriamo diventino la dimostrazione che impegnandosi si può ottenere qualcosa di concreto per le esigenze dei giovani. Oltre a questo siamo impegnati su molti fronti, a Valmaura con un gruppo di energetici ragazzi della scuola media Caprin stiamo costruendo un blog di aspiranti giornalisti con le notizie sul quartiere e sulla città, esploriamo il territorio con un pizzico di curiosità e tanto entusiasmo armati di “fotofonino” (una volta tanto utilizzato al meglio). Partecipiamo inoltre, in base al principio della Cittadinanza Attiva, ad un progetto europeo chiamato Equal che prevede l’apertura di un’impresa sociale stanziata sul territorio, nel caso specifico il rione Ponziana – San Giacomo. Al momento sono in corso delle work-experience che hanno come destinatari alcuni giovani residenti del quartiere, attivate grazie all’approvazione di un progetto scritto anche da Xpression. L’anno passato abbiamo organizzato la più bella sfida di breakdance che la città abbia mai ospitato, il consorzio Ausonia ci ha concesso lo spazio, la Provincia ci ha dato una mano e così più di 50 iscritti si sono sfidati a colpi di evoluzioni a tempo di musica e intervallati dalle performance dei gruppi di rappers locali e i freestylers del freesbee, spettacolare ed entusiasmante vedere ragazzi dai 14 ai 25 anni divertirsi e competere con grande passione. A Marzo del 2008 per festeggiare i due anni di Xpression cercheremo di superarci organizzando un evento ancora più spettacolare, restate sintonizzati.
Cosa ne pensi dello skatepark di San Giacomo?
Purtroppo cade a pezzi ed è diventato veramente pericoloso, realtà a noi vicine come Nova Gorica o Capodistria hanno da anni delle strutture da far invidia al confronto del nostro micro skatepark malandato, una mentalità meno rigida e più flessibile ha permesso loro di creare dei park dove poter organizzare gare degne di un circuito europeo, noi non possiamo invitare dei campioni per un contest che si rispetti, purtroppo siamo fuori dal giro! Abbiamo i progetti creati da Federico Duse (aspirante architetto) per riqualificare l’area, successivamente vorremmo invitare dei campioni a partecipare a delle gare e a dimostrare il livello che si può raggiungere impegnandosi ed avendo le strutture adeguate.
Negli ultimi anni Trieste si è stropicciata gli occhi come se si fosse svegliata dopo un lungo sonno, le politiche giovanili sono state prese finalmente in considerazione ma si è riscontrata un’assenza cronica di spazi da destinare ad un pubblico giovane in cui non ci siano vincoli di espressività o di rumorosità. Le lamentele e le scaramucce (anche nella politica) devono lasciare posto alle idee ed ai fatti unendo le forze tutti quanti, solo così avremo una generazione di cittadini al passo con le nuove correnti culturali costruendo la società di domani, forse migliore.

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