PICCOLE E SEMPLICI REGOLE PER UN USO MENO SCONSIDERATO DEL CELLULARE

17 09 2009

I telefoni cellulari emettono radiazioni per inviare chiamate vocali e messaggi di testo. L’entità dei rischi per la salute non sono confermati, ma alcuni (non tutti gli studi) sugli utenti di telefonia cellulare suggeriscono un aumento dei rischi per il cervello, tumori alla bocca e problemi comportamentali ai bambini.
Per essere maggiormente al sicuro, cercate di seguire i suggerimenti di seguito per ridurre l’esposizione.

1. COMPRARE UN CELLULARE CHE EMETTA UN BASSO LIVELLO DI RADIAZIONI
Considerare la sostituzione del telefono con uno che emette la radiazione più bassa possibile è cosa intelligente. (SOLO su internet per ora si trovano questi dati in attesa di una normativa in merito che obblighi i costruttori a renderli chiaramente visibili, un elenco lo potete trovare su http://www.ewg.org)

2. UTILIZZARE UN AURICOLARE O UN ALTOPARLANTE
Gli auricolari emettono radiazioni molto meno dei telefoni. Scegliere sia gli auricolari wired che wireless (gli esperti sono divisi su quale versione sia più sicura). Gli auricolari via cavo allontanano dalla testa le radiazioni e non fanno consumare maggior energia di quelli wireless. Un’alternativa è utilizzare il telefono in modalità altoparlante che riduce le radiazioni alla testa.

3. ASCOLTARE E LEGGERE DI PIU’ E PARLARE DI MENO
Il tuo telefono cellulare emette radiazioni, quando si parla o si inviano SMS, ma non quando stai ricevendo messaggi. Ascoltare di più e parlare meno riduce il esposizioni.

4. TENERE IL PIU’ POSSIBILE IL CELLULARE LONTANO DAL CORPO
Tenere il telefono lontano dal tuo corpo quando si parla (con auricolare o un altoparlante),  i tessuti molli del corpo assorbono le radiazioni.

5. SCEGLIETE GLI SMS ALLE CHIAMATE SE POSSIBILE
I telefoni usano meno energia (quindi meno radiazioni) per inviare messaggi di testo. E a differenza di quando si parla con il telefono all’orecchio, il texting impedisce alle radiazioni di propagarsi a breve distanza dalla testa.

6. POCO SEGNALE? ASPETTATE DI AVERNE DI PIU’!
Meno barre del segnale sul tuo cellulare significa che esso emette più radiazioni per ottenere il segnale dalla torre dell’operatore. Fare e ricevere chiamate quando il telefono è dotato di un segnale forte.

7. LIMITATE L’USO HAI BAMBINI!!!!!!!
Il giovane cervello dei bambini assorbe il doppio delle radiazioni dei cellulari di un adulto. Limitate l’impiego del cellulare ai bambini alle situazioni di emergenza. Gli sms sono preferibili alle chiamate per le comunicazioni non urgenti.

8. EVITARE DI INSERIRE DELLE BARRIERE.
Sono scudi radiazioni, i tappi per antenna (in disuso) o i copri tastiera o certe cover in materiali particolari, essi riducono la qualità della connessione e obbligano il telefono a  trasmettere a una potenza superiore con un maggiore livello di radiazioni.

Fonte: http://www.ewg.org
Traduzione: Max Morelli

contact: morelli.max@gmail.com





Stay hungry…stay foolish…

26 04 2009

Non c’è bisogno di dire o commentare..molto si dice, troppo poco si ascolta.





Il giornalismo, Internet e i blog secondo i miei studenti..

4 11 2008

Prima di leggere più sotto ascoltate questo podcast di Cristina creato durante il corso, una riflessione su un mondo costruito sbagliato per le persone diversamente abili. Le barriere da abbattere.mp3

Riporto la relazione sull’esperienza vissuta da Cristina Perini, una ragazza speciale e sensibile che ha trovato nel corso al quale ho avuto la possibilità e privilegio di insegnare l’utilizzo di Internet come valvola di sfogo per la propria creatività e personalità, una via per esprimere sè stessa, una via che spesso ai ragazzi diversamente abili come lei viene negata da una società priva di sensibilità e tempo per ascoltare, ecco le sue parole, (nessuna modifica o correzione è stata fatta):
-“Devo dire, sinceramente, che il corso di giornalismo è stato molto utile ed interessante. Prima di questo corso, non ero a conoscenza  delle varie potenzialità che ha un computer se usato in modo corretto. A dire il vero, non abbiamo solamente imparato ad utilizzare ed apprezzare il computer, ma anche e soprattutto, abbiamo cominciato a conoscere a fondo l’affascinante e misterioso mondo di internet. Con l’aiuto di questo fantastico strumento, abbiamo creato un blog (ifurbettini.blogspot.com) e, da lì, è iniziato tutto il nostro lavoro. A quel punto, abbiamo fatto ricerche sul rione di Valmaura, sulle barriere architettoniche della nostra città e, infine, attraverso un sondaggio,abbiamo chiesto agli adolescenti di questo rione cosa pensano su di esso e, soprattutto, come si potrebbe migliorarlo.
Attualmente i lavori non sono ancora terminati, speriamo di concluderli al più presto e nel migliore dei modi.
Per quanto mi riguarda questo corso, oltre ad avermi insegnato queste cose, mi ha insegnato ad esprimere meglio i miei sentimenti e le mie idee per iscritto. Inoltre, grazie alle cose che ho imparato, mi sono creata un blog (http://lospaziodicri.blogspot.com/), dove esprimo il mio parere su tematiche di attualità e episodi che mi colpiscono maggiormente.”
Cristina Perini
Un ringraziamento sentito all’ I.C di Valmaura per l’esperienza che ha fatto avere a questi ragazzi e a me in quanto loro insegnante per il corso “Internet, blog e web 2.0 gli strumenti dei giornalisti di domani”.

Aggiornamento:

Sono veramente orgoglioso di leggere gli articoli che stanno scrivendo i miei ragazzi sui loro blog presonali, hanno capito lo spirito della rete, l’hanno reinterpretato e ora i contenuti che vi inseriscono sono interessanti, colpiscono il segno e gli errori magicamente scompaiono.
Il breve percorso che ho condiviso con loro è servito forse più a me, la purezza e la genuinità delle loro parole mi illumina ogni volta che leggo qualcosa scritto di loro pugno. Se solo gli adulti potessero imparare ad essere spontanei e sinceri come i ragazzi potrebbero tornare a sorridere, emozionarsi ed arrossire di fronte alla bellezza di quella grande cosa che è la vita.
Forza ragazzi…faccio il tifo per voi.

Ecco i link del blog di Cristina http://lospaziodicri.blogspot.com/

e di Valentina http://bloggersattack.blogspot.com/





Social Network: l’esplosione in Italia

9 10 2008

Italiani travolti dal fenomeno Facebook. Sembra incredibile ma ad oggi più di 1.200.000 di Italiani è collegato attraverso i fili invisibili del social network nato per ritrovare ex compagni di università. Facebook infatti, è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all’epoca diciannovenne e studente presso l’università di Harvard. Una caratteristica del sito da menzionare è che se qualcuno cerca una persona non ancora iscritta, quando quest’ultima eventualmente si iscriverà verrà avvertita dal sistema che un suo “amico” lo stava cercando.

La situazione dei Social Network in Italia:

-“Stando agli ultimi dati di ComScore questo potrà essere ricordato come l’anno dei social network.
A livello mondiale, da giugno 2007 a giugno 2008, i visitatori delle reti sociali sono cresciuti del 25%.

A ben vedere l’effetto è da ricondurre alla capacità degli stessi di aderire ai vissuti e alle culture locali. Se l’area inizialmente trainante del Nord America raggiunge il suo plateau, i nuovi utenti emergono nelle regioni dell’Africa e Medio Oriente (+66%), dell’Europa (+35%), dell’America Latina (+33%).

A fare il salto più grande è stato Facebook (+153%) che ha scalzato MySpace dalla vetta delle reti più visitate, con oltre 132 milioni di visitatori unici. Pur non essendo leader in tutte le geografie (ad e. in Giappone è surclassato da Mixi), la creatura di Zuckerberg cresce a ritmi vertiginosi nelle regioni suddette (in America Latina addirittura del 1055%), oltre che in Italia.”- <fonte:Vincos blog>

Volete sapere chi sono gli Italiani su Facebook cliccate qui





Generazione Pac-Man versione 2.1

19 05 2008

PacManComincerò con ..

Vi ricordate il simpatico giochino nato vent’anni fa? Lo scopo del gioco, citando la definizione data da Wikipedia è:Il giocatore dovrà guidare la creatura sferica di colore giallo, chiamata Pac-Man, facendole mangiare tutti i numerosi puntini disseminati ordinatamente all’interno del labirinto e, nel far questo, dovrà evitare di farsi toccare dai quattro fantasmi pena la perdita immediata di una delle vite a disposizione. Per facilitare il compito al giocatore sono presenti verso gli angoli dello schermo di gioco quattro pillole speciali che rovesceranno la situazione rendendo vulnerabili i fantasmi, che diverranno subito blu e faranno dietro-front, per un breve intervallo di tempo, in cui, per guadagnare punti, si potrà andare a caccia di loro, per mangiarli”. Perché questa introduzione ad un gioco degli anni ’80?

Clicca “Noi che…dallo zoo di 105” mentre leggi ti accompagnerà.

di MaxMorelli

-“Molti considerano che i giovani di oggi (che paragonerò al Pac-Man) abbiano troppo benessere e troppo di tutto, che non ne abbiano mai abbastanza! Vorrebbero ottenere tutto e subito (vedi Pac-Man che mangia tutti i puntini) ed in qualsiasi modo: fornir loro un rifiuto può scatenare reazioni imprevedibili, dalla depressione alla frustrazione, dal vandalismo alla violenza (perdita di una delle vite di Pac-Man). Ciò è frutto di un sistema (il labirinto di Pac-Man) in cui i ragazzi sono stati educati da una società adulta che vive di fretta, iperproduttiva, superficiale, che s’illude di scaricare la propria coscienza attraverso beni materiali supplendo così alla carenza di amore e di attenzioni, di gioco e di confronto.

Spesso si sente dire che i giovani di una volta sapevano accontentarsi o rinunciare, ma quelli di allora non subivano il bombardamento d’informazione, comunicazione e marketing estremo che li rendesse schiavi del consumismo. L’economia impone spesso dei riferimenti negativi e dei finti valori (ecco i Fantasmi che rincorrono Pac-Man). I media, nessuno escluso, suggeriscono violenza nelle immagini e nelle informazioni per attrarre l’interesse, ed i più fragili e i più soli ne subiscono il fascino pericoloso ed allo stesso tempo recepiscono un senso di inutilità. Come se tutto ciò non bastasse c’è da aggiungere un insieme di elementi contingenti all’epoca in cui viviamo.

Qual è il mondo in cui i giovani d’oggi vivono? Il mondo delle galline precarie Co.Co.Co. eliminabili in qualsiasi momento e senza un minimo di certezze, il mondo che ti fa fare mutui di quarant’anni per comprare 60mq di soffitta con bagno esterno e ti vende il cellulare a rate purché sia venduto. Il mondo che dalla caduta del muro di Berlino ha visto e continua a vedere confini che cadono ma che dall’attentato alle torri gemelle ne vede altri invisibili nascere. Il mondo delle telecomunicazioni estreme, possiamo parlare guardandoci negli occhi a migliaia di Km di distanza, ma per abbracciarci poi, usiamo il motore a scoppio, una tecnologia che ha più di 150 anni ed ha ridotto, assieme ad altre cause di origine umana, i nostri maestosi ghiacciai in ghiaccioli e le nostre coste in costine. Il mondo che giustifica i peccati dei ricchi e dei potenti ma che si accanisce su quelli dei poveri e più deboli. Il mondo del figlio bello e forte scelto fra le provette in vendita al supermercato e dei lifting per sembrare sempre giovani e belli, io adoro le rughe dei miei nonni, ognuna di esse è un’avventura, una disavventura o una storia che mi hanno raccontato tenendomi sulle loro ginocchia.

Ma chi sono i Fantasmi che ci inseguono dentro a questo labirinto cosparso di caramelle che di schema in schema ricompaiono e di cui ormai siamo assuefatti? I fantasmi hanno indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa e stracciati, ma guardano i braconi larghi con diffidenza. Hanno vissuto almeno una delle guerre mondiali e il ’68 ed ora non hanno più tempo per pensare ai problemi dei giovani. Spesso fanno politica, senza sapere che politica vuol dire “Arte di governare la città” e non “arte di tenersi stretta la poltrona”, altrimenti si chiamerebbe poltronitica! Se però non fanno politica forse giocano in borsa con i quattrini di quelli, che sbarcando il lunario, cercano di avvicinarsi alla sempre più lontana ed incerta pensione. Ma se non fanno né l’uno né l’altro? Magari si dedicano allo sport e si divertono ad illuderci che, almeno quello è un mondo sano e costruttivo, per poi ricordarci che vince chi ha più soldi e potere. Per fortuna, di mondiale ne abbiamo vinto uno anche noi, così non possono dire che non abbiamo avuto neanche quello. Ora che sapete le regole del Pac-Man vi chiederete quando arriveranno le pillole speciali che ribalteranno la situazione. La situazione in cui il Pac-Man può e deve mangiare i fantasmi..Vero?! Se non è così tornate all’inizio dell’articolo!

Le pillole le abbiamo sempre avute in tasca, solo che ce ne siamo scordati, perché la curiosità e la passione si sono indebolite a causa di tutte quelle caramelle che ci hanno fatto mangiare e che ci hanno saziato. Dipende da noi il nostro futuro, solo da noi giovani! O mangiamo tutte le caramelle per poi mangiarne ancora, ancora e ancora… Oppure prendiamo la super pillola che ci renderà invincibili e che magari ci farà diventare la generazione che cambierà le cose, che saprà camminare invece di correre, che sostituirà mille vuote parole con un abbraccio di cuore, che vivrà nel rispetto della natura che la circonda, che giocherà con i propri figli riempiendogli le mani di terra e non di soldi.





I giornalisti di domani: il blog dei ragazzi della Caprin è on-line

11 02 2008

Cosa vuol dire essere un giornalista? Che cos’è un blog? Cos’è il web 2.0? Cosa vuol dire “domani”?

iFurbettini

ifurbettini.blogspot.com

Spero che la risposta la possiate intravedere tra le righe di questo blog creato da alcuni ragazzi delle terze della scuola Media Caprin di Trieste, scuola in cui è attivo il corso sperimentale “Internet, blog e web 2.0 gli strumenti dei giornalisti di domani” e nel quale insegno con tanta soddisfazione le basi per utilizzare al meglio le tecnologie che il nostro secolo mette a disposizione degli aspiranti giornalisti o, semplicemente dei bloggers.
Non voglio parlare del blog in sé ma dello spirito che lo anima. Non entrerò nel merito, o nel demerito, di chi si è dimenticato o non ha mai saputo cosa voglia dire essere giornalista (gli esempi sono sotto gli occhi di tutti purtroppo) ma l’interesse dev’essere dedicato solo a loro, a iFurbettini, un gruppetto di studenti di 14 anni, armati di passione (rara ai giorni nostri) e di purezza tanto cristallina da oscurare qualsiasi altra cosa io legga dopo un loro articolo infarcito di errori e di pensieri che volano diretti dal cervello alle dita sulla tastiera “senza passare dal via”.

Una lezione del corso

Spero che questi ragazzi riescano a trovare sempre la strada che li conduca alle verità che la vita vorrà loro celare e che vengano ascoltati quando fosse il momento di raccontarle. Spero che non rinuncino alla prima difficoltà e neanche alla seconda, spero che sappiano gridare quando necessario e stare zitti quando non richiesto di parlare, spero che possano scegliere quello che è giusto fare o dire e spero che non seguano i consigli quando non servono o non sono richiesti.

Bravi ragazzi, ho imparato molto da voi.

il “prof”

 





21 Dicembre 2007: La Slovenia entra nell’Unione Europea.

21 12 2007

 

 

Trieste valico di Fernetti

La Slovenia questa notte (alle 00.01 del 21/12/07) è entrata a far parte dell’Unione Europea, cade così l’ultimo confine italiano. Con questo atto si conclude di fatto il dopoguerra italiano cancellando un confine che ha pesato molto per questi due popoli contrapposti ideologicamente Il confine è definitivamente svanito alzando quell’esile sbarra che per oltre 50 anni ha ricordato quanto sangue fu sacrificato per quel confine. Il ricordo per i caduti è dovuto, ora però bisogna voltare pagina.  La storia non si ferma a guardare.