Intervista a Federico Poillucci, presidente di FVG Film Commission.

11 12 2007

Oggi vi propongo l’intervista realizzata tempo fa a Federico Poillucci, presidente di Fvg Film Commission, realtà attivissima sul territorio della regione, nata nel 2000 per portare ed assistere in loco le produzioni del piccolo e grande schermo che vogliano avvalersi del contributo del Fondo Regionale per l’Audiovisivo, primo vero Film Fund in Italia, ispirato ai modelli esistenti in molti paesi europei e nel mondo. Non cambiate canale, Fvg Film Commission porterà i film nella vostra città!

 

Come nasce la FVG Film Commission?
Nasce dalla volontà di portare i cineasti, le grandi produzioni ed i piccoli produttori ad utilizzare il bellissimo set naturale della nostra regione; location suggestive, costi contenuti ed ospitalità, gli assi nella manica. Dal 2000 – anno di nascita della Film Commission – ad oggi, la nostra regione è stata rappresentata di anno in anno in un numero crescente di pellicole e spot ed assestandosi su almeno 20 produzioni l’anno. Siamo quasi arrivati alla centesima
Quante realtà simili alla vostra esistono in Italia?
Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Genova sono state pioniere in questo, il FVG è stata la quinta Film Commission e ad oggi quasi tutte le regioni e molti comuni hanno una realtà simile se non uguale alla nostra. Ognuna di queste ha il desiderio e la volontà di portare letteralmente in primo piano la propria terra concorrendo contro le altre.
Qual è il ruolo di FVG Film Commission e di quante persone si compone il suo staff?
La collaborazione che la Friuli Venezia Giulia Film Commission offre agli operatori dell’industria cinematografica, televisiva, pubblicitaria e multimediale si sviluppa in un insieme di servizi gestiti dalla FC attraverso tre persone, una che si dedica alle location, i luoghi, gli spazi e le strutture; una si dedica alla production guide, cioè l’insieme dei servizi, delle professionalità locali richieste e della burocrazia da svolgere ed io, che rivesto il ruolo di presidente e, quindi mi dedico alla rappresentanza di questa nuova realtà istituzionale.
Quali sono i requisiti per poter accedere alle risorse che mettete a disposizione?
Una produzione che voglia accedere al fondo che mettiamo a disposizione, deve presentare un progetto, in cui venga preventivata una spesa il cui ammontare deve essere almeno il 150% del fondo richiesto. Deve effettuare buona parte delle riprese in regione ed assumere un numero minimo di professionalità locali e, per produzioni grosse, un requisito essenziale è citare la collaborazione avuta con FVG Film Commission nei titoli del film.
Tempo fa nelle sale cinematografiche italiane, si poteva andare ad assistere al film di Giuseppe Tornatore, “La sconosciuta”, le cui riprese si sono svolte a Trieste con la vostra collaborazione. Molte le scene in cui la nostra città viene mostrata al pubblico “spacciata” per un paesetto veneto. Un’occasione mancata per la visibilità della città? Quali sono le ragioni di una tale scelta da parte del rinomato regista?
Che Tornatore volesse ambientare il film in un paese veneto lo sapevamo dall’inizio, scelta insindacabile del regista. Ricaviamo prestigio dal fatto stesso che il premio Oscar, Giuseppe Tornatore, ci abbia scelti fra tante altre realtà e che abbia investito un grossissimo capitale qui e non altrove. Il ritorno d’immagine lo abbiamo avuto dai media, “La Repubblica” infatti, ha messo la nostra città nella copertina del suo inserto viaggi, una pubblicità impagabile.
Dopo sette anni dalla nascita di Film Commission se la sente di fare un bilancio dell’attività svolta fin’ora?
Assolutamente positivo, le produzioni che si avvalgono del nostro contributo sono in aumento e molti nomi di prestigio sono prossimi nel giungere sull’immenso set Friuli Venezia Giulia.

 

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